Poesia: “Amore a due pizze” di Dario Francesco Pericolosi

Amore a due pizze

Seduti su sedie di vecchio legno
guardiamo il nostro amore di buona legna
giorno dopo giorno sempre puntuale

le pizze arrivano fumanti e il sapore
delle dolci cose allieta l’olfatto
l’olio piccante stimola le labbra

il nostro amore è nato in una notte stellata
la prima volta non si scorda mai
scambiamo la tua capricciosa con la mia diavola

il tavolo ha la forma del cuore,
la tovaglia a quadretti ricorda luoghi oltrepassati
e la voglia di amare i tempi moderni

siamo alla fine delle pizze
la storia continua calice dopo calice di vino
i nostri sguardi sono gli stessi del primo momento.

 
La tua impressione è preziosa

Un pensiero su “Poesia: “Amore a due pizze” di Dario Francesco Pericolosi

  1. I buoni elementi naturali per vivere una storia d’amore, ma qui si dovrebbe dire
    per gustare il più saporito dei sentimenti, non mancano, Dalle sedie di vecchio le-
    gno, e presumiamo di buona fattura per resistere la tempo, alle stelle che eserci- citano al meglio la funzione di segnalibro. Poi le pizze, l’amore che ognuno prova
    per l’altro/a al punto di mangiarla, interiorizzata. Antropologicamente è la massima aspirazione di certe tribù divorare l’altro per farlo completamente suo. Anima e corpo. Ecco Amore e due pizze è soprattutto questo. Il desiderio di in-cantare l’altro con il metaforico disegno offrirsi all’altro/scambiamo la tua capricciosa con la mia diavola/. Questi in fondo sono gli elementi base della vita
    di un uomo e nel 1994 il regista taiwanese Ang Lee, con il suo “Mangiare bere
    uomo donna” ricordava proprio questo. La vita è una immensa cerimonia dove
    è possibile gustare e offrire piatti e occasioni esistenziali succulente, capaci di
    mantenere al loro freschezza primordiale. Quella del primo giorno in ci si scambiò il piacere di degustarle insieme.

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