Poesia: “Ore 20” di Semira Baldi


Ore 20
Ceno sola come sempre
ascoltando le News
sulle anomalie del clima
 
Anche se da un Altrove sconosciuto
sento che m’invii messaggi di luce
che fanno chiara la notte nebbiosa
e m’insegnano il cammino
fra alberi e nebbia
 
mi manca nella casa
con noi invecchiata e le foto sbiadite
Il tuo continuo sistemare
libri Touring, libri di Bologna la tua città
 
Mi piacevi tu
assestare oggetti
riordinare cassetti
 
Io non ne sono capace
ora siedo ove tu sedevi
tengo in mano la penna che tenevi
e mi sento in colpa
nell’occupare il tuo posto
 
Peggio, occupare la tua sedia
mi dà sgomento
ed anche se l’inverno è asciutto e senza vento
ho freddo, neve e ghiaccio
sul cuore
 
Quando
mi chiedo dove sei ora
fortunatamente…
l’angelo della poesia
mi risponde: ma è “fuori casa”
semplicemente.

Per gentile concessione di Semira Baldi

 
 
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Un pensiero su “Poesia: “Ore 20” di Semira Baldi

  1. Uso questo spazio inserendo l’addio di Umberto Eco. Ho avuto la fortuna di assistere ad una paio di sue conferenze, di leggere le sue “bustine di minerva” e credo che tutti noi oggi siamo un po’ più orfani di parole e di pensieri.

    A Semira oso dirle che “Chi le manca” è sempre nel suo cuore, nei suoi ricordi, nel Tutto Suo Appartenuto … coloro che “sono stati per noi ” vivono in noi e finché saremo, loro saranno. Un sincero abbraccio da franco.

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