“La città che sale”, connubi di Gian Piero Stefanoni

17 Lug , 2026 - Zona Poesia Libera

“La città che sale”, connubi di Gian Piero Stefanoni

Ringrazio Gian Piero Stefanoni, poeta e saggista romano già ospite di questo blog, per il permesso di pubblicare la nota in quarta di copertina dell’ultima sua opera La città che sale, edito da Ladolfi, giugno 2026. (Nell’immagine la copertina del libro)

Questo lavoro raccoglie in un dialogo tra poesia e fede una riflessione che tentando l’affondo nel mistero dell’uomo, nell’ascolto delle sue aspirazioni le riporta e le interroga dal mistero della croce. Intrecciando, come in un piccolo rosario figure e testi di una parola poetica legata in modo diverso al pensiero cristiano ne muove le istanze rammentando nella direzione della creaturalità quel disegno che l’uomo comprende, raccoglie e trascende, Dal perché delle ferite allora al perché della vita iscritta nel motivo della sua speranza; e della bellezza nell’attualizzata memoria di una parola poetica che seppure provata non teme la sua ricerca in relazione a una modernità nella voce e nel volto sempre più sfigurata. Gli autori: Karol Wojtyla, Francis Jammes, Giovanni Testori, Gerald Manley Hopkins, Charles Peguy, Mario Dell’Arco, Madeleine Derbél.

La poesia riportata tra le prime pagine del libro

L’è ‘l piö bèl regàl / l’è insanglât, / caro
té, / ol dulùr de l’òm / l’è ö sprefónd / de
lüs / e ‘l vül.s bé / l’è chèl ‘mpó despirât /
öna paròla che la órsa / l’sò nòm, / l’è ö
fiùr e ö pecât.

(Il più bel regalo / è insanguinato, / caro mio, /
il dolore dell’uomo / è uno sprofondo di luce / e
l’amore / è quello un po’ disperato / una parola che
osa il suo nome, / è un fiore e un peccato
).

Maurizio Noris, A cüre socane

* * *

Per gentile concessione di Gian Piero Stefanoni e l’editore Ladolfi

NOTA BIOBIBLIOGRAFICA
Gian Piero Stefanoni, nato a Roma nel 1967 dove si è laureato in Lettere moderne, ha esordito nel 1999 con la raccolta poetica In suo corpo vivo (Arlem), cui son seguiti diversi titoli, tra i quali i recenti Biografia delle voci (Pasquale D’Arco, 2026) e La costanza del cielo (Il ramo e la foglia, Roma 2024). Presente in volumi antologici, suoi testi oltre che essere stati pubblicati in antologie e riviste del settore sono stati tradotti in Spagna, Malta, Grecia, Cile, Venezuela, Argentina. Sulla sua poesia con Francesco Di Ciaccia è del 2023 Di novembre (alveo) e la poetica dell’aderenza (Stampa Eliografica Correggio, col supporto nominativo dell’Archivio dei Cappuccini Lombardi, Milano 2023).

Già collaboratore con «Pietraserena» e «Viaggiando in autostrada» è stato redattore della rivista di letteratura multiculturale «Caffè» e, per la poesia, della rivista teatrale «Tempimoderni». Dal 2013 sempre per la poesia è recensore di poesia per «LaRecherche.it» (per i cui ebook è uscito nel 2017 il lavoro sulla poesia in dialetto della provincia di Chieti La terra che snida ai perdoni) e dal 2014 giurato del Premio “Il giardino di Babuk-Proust en Italie”.

Tra i riconoscimenti ama ricordare i più lontani, il “Via di Ripetta” e “Dario Bellezza” nel 1997, entrambi per l’inedito, e l’ultimo nella sezione poesia religiosa di “Arte in versi” nel 2021.


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