Follie sulla folla, poesia di Dario Francesco Pericolosi

Follie sulla folla

Il folle si credeva un martire
invece era soltanto una molecola
guidava il furgone zigzagando
doveva uccidere solo uccidere
poi un paio di pallottole misero pace
al suo sanguinario evento

A terra i nuovi angeli si alzarono
guardarono verso la porta bianca
diedero una carezza ai loro cari
che dovevano sopravvivere allo scempio
in nome di un Onnipotente
Ordine Mondiale delle Cose

Il terrorista appagato e la vittima incredula
si incontrarono sulla strada del Cielo
la vittima gli domandò: – perché? io cosa ti ho fatto di male?
sono parte della folla che vive in pace –

e il terrorista gli rispose: – tu sei la mia guerra
io ti ho ucciso in nome del Supremo Ordine Mondiale –

 
 
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