“Dita” di Antonio Spagnuolo

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Transita l’acqua e sparisce nel gorgo, / lambisce e sfiora le tempie nei giorni / a dispetto…
“Zona Poesia Libera” è lo speciale spazio dedicato alle poesie degli amici poeti. Ringrazio Antonio Spagnuolo, poeta di Napoli, per la sua lirica Dita. (Immagine di proprietà del blog Calcio alla Poesia)

Poesie per Steve

Dita

Transita l’acqua e sparisce nel gorgo,
lambisce e sfiora le tempie nei giorni
a dispetto
e baldanza senza fretta
nel cavo della mano stride,
quando le dita cercano gli spazi
notturni e tu sorridi.
L’intervallo è gelo, a picco, riesce
tra clavicole e cranio a tradirmi,
infernale! Irrevocabilmente
infrange la beltà che ti accendeva.
Ora quel patimento è il mio battito
mischiato alle vocali sussurrate,
tempo, affanno, terrore,
impastato di melassa,
per quella benedetta arteria della mente
che pulsa indiscreta.
Ribelle ad uno scarno chiarore
una sillaba freme al plasma che dissolve.

* * *

Per gentile concessione di Antonio Spagnuolo

NOTA BIOBIBLIOGRAFICA
Antonio Spagnuolo è nato a Napoli il 21 luglio 1931. Ha fondato e diretto negli anni 80 la rivista «Prospettive culturali», alla quale hanno collaborato firme autorevoli. Redattore della rivista «Realtà al tempo» di Aldo Capasso e Lionello Fiumi, creatore e direttore della rivista «Iride», fondatore e direttore della collana «L’assedio della poesia» dal 1991 al 2006 pubblicando autori di interesse nazionale come Gilberto Finzi, Gio Ferri, Giorgio Barberi Squarotti, Massimo Pamio, Ettore Bonessio di Terzet, Giuliano Manacorda, Alberto Cappi, Dante Maffia e altri.
Presente in numerose mostre di poesia visiva nazionali e internazionali, inserito in molte antologie, collabora a periodici e riviste di varia cultura — Attualmente dirige la collana «Frontiere della poesia contemporanea» per La valle del tempo editrice, e la rassegna Poetrydream in internet. Presiede il Premio “L’assedio della poesia” 2020.
Nel volume Ritmi del lontano presente Massimo Pamio prende in esame le sue opere edite tra il 1974 e il 1990. Plinio Perilli con il saggio Come l’ombra di una nuvola sull’acqua (Kairòs, 2007) rivisita gli ultimi volumi pubblicati fra il 2001 e il 2007. Nel 2018 Elio Grasso e Bonifacio Vincenzi realizzano per lui il primo volume della collana SUD i poeti edito da Macabor.
Fra gli ultimi riconoscimenti Premio “Libero de Libero” 2017, Premio “Salvatore Cerino” 2018, Premio “L’arte in versi” 2018, Menzione speciale al Premio “Aoros” 2017, Lauro d’oro alla carriera Premio “Città di Conza” 2017, Premio “N. e C. Di Nezza” Isernia 2018, Premio “All’Eccellenza” Roma 2019, Premio “Silarus” 2020, Premio speciale “Lettera d’amore” 2021, Premio speciale “Iris” 2021, Premio “Emily Dickinson” 2022, Premio “Eccellenza alla cultura” 2022.

Tradotto in francese, inglese, greco moderno, iugoslavo, spagnolo, rumeno, arabo, turco.

Pubblicazioni:
Per la poesia: Ore del tempo perduto (Intelisano, Milano 1953), Rintocchi nel cielo (Ofiria, Firenze 1954), Erba sul muro (Iride, Napoli 1965 — prefaz. G. Salveti), Poesie 74 (SEN, Napoli 1974 — prefaz. Dom. Rea), Affinità imperfette (SEN, Napoli 1978 — prefaz. M. Stefanile), I diritti senza nome (SEN, Napoli 1978 — prefaz. M. Grillandi), Angolo artificiale (SEN, Napoli 1979), Graffito controluce (SEN, Napoli 1980 — prefaz. G. Raboni),
Ingresso bianco (Glaux, Napoli 1983), Le stanze (Glaux, Napoli 1983 — prefaz. C. Ruggiero), Fogli dal calendario (Tam-Tam, Reggio Emilia 1984 — prefaz. G.B. Nazzaro), Candida (Guida, Napoli 1985 — prefaz. M. Pomilio, Premi “Adelfia” 1985 e “Stefanile” 1986), Dieci poesie d’amore e una prova d’autore (Altri Termini, Napoli 1987, Premio “Venezia” 1987), Infibul/azione (Hetea, Alatri 1988), Il tempo scalzato (All’antico mercato saraceno, Treviso 1989), L’intimo piacere di svestirsi (L’Assedio della poesia, Napoli 1992), Il gesto — le camelie (All’antico mercato Saraceno, Treviso 1992, Premio “Spallicci” 1991), Dietro il restauro (Ripostes, Salerno 1993, Premio “Minturnae” 1993), Attese (Porto Franco, Taranto 1994 — illustrazioni di Aligi Sassu), Inedito 95 inserito nell’antologia di Giuliano Manacorda Disordinate convivenze (L’assedio della poesia, Napoli 1996), Io ti inseguirò — venticinque poesie intorno alla Croce (Luciano Editore, Napoli 1999), Rapinando alfabeti (Napoli 2001 — pref. Plinio Perilli), Corruptions (Gradiva Pubblications, New York 2004 — trad. Luigi Bonaffini), Per lembi (Manni, Lecce 2004, Premio speciale della Giuria “Astrolabio” 2005 e Premio “Saturo d’argento” 2006), Fugacità del tempo (Lietocolle, Faloppio 2007 — prefaz. Gilberto Finzi), Ultime chimere (L’arca felice, 2008), Fratture da comporre (Kairòs, Napoli 2009), Frammenti imprevisti — Antologia della poesia contemporanea (Kairòs, Napoli 2011), Misure del timore — dai volumi 1985/2010 (Kairòs, Napoli 2011), Il senso della possibilità (Kairòs, Napoli 2013, Premio “Sant’Anastasia” 2014 e Premio speciale “Camaiore” 2014), Come un solfeggio (Kairòs, Napoli 2014), Oltre lo smeriglio (Kairòs, Napoli 2014), Ultimo tocco (Puntoacapo, Pasturana 2015), Da mozzare (Poetikanten, Sesto Fiorentino 2016), Non ritorni (Robin, Torino 2016, Premio “Le Nuvole — Bertrand Russell” 2017), Sospensioni (Eureka, Corato 2016), Canzoniere dell’assenza (Kairòs, Napoli 2018 — pref. Silvio Perrella, Premio “L’arte in versi”), Svestire le memorie (Fondi, 2018, Premio “Libero de Libero”), Istanti o frenesie (Puntoacapo, 2018), Polveri nell’ombra (Oedipus, 2019), Ricami dalle frane (Oedipus, 2021, Premio “Emily Dickinson” 2022), Proiezioni al crepuscolo (Macabor, 2022), Riflessi e velature (La valle del tempo, 2023), Futili arpeggi (La valle del tempo, 2024).

Per la prosa:
Monica ed altri — racconti (SEN, Napoli 1980), Pausa di sghembo — romanzo (Ripostes, Salerno 1994), Un sogno nel bagaglio — romanzo (Manni, Lecce 2006), La mia amica Morèl — racconti (Kairòs, Napoli 2008).

Per il teatro:
Il cofanetto – due atti (L’assedio della poesia, Napoli 1995), Vertigini di colori — un atto per Frida Kahlo (Napoli, 2007).

Di lui hanno scritto numerosi autori fra i quali Umberto Saba, A. Asor Rosa che lo ospita nel suo Dizionario della letteratura italiana del novecento e nella Letteratura italiana (Einaudi), Carmine Di Biase nel volume La letteratura come valore, Matteo d’Ambrosio nel volume La poesia a Napoli dal 1940 al 1987, Gio Ferri nei volumi La ragione poetica e Forme barocche della poesia contemporanea, Stefano Lanuzza nel volume Lo sparviero sul pugno, Felice Piemontese nel suo Autodizionario degli scrittori italiani, Corrado Ruggiero nel volume Verso dove, Alberto Cappi nel volume In atto di poesia, Ettore Bonessio di Terzet nel volume Genova-Napoli due capitali della poesia, Dante Maffia nel volume La poesia italiana verso il nuovo millennio, Sandro Montalto in Forme concrete della poesia contemporanea e Compendio di eresia, Ciro Vitiello nella Antologia della poesia italiana contemporanea, Plinio Perilli in Come l’ombra di una nuvola sull’acqua, Carlo Di Lieto in La bella afasia, Mario Fresa nel suo Dizionario critico della poesia italiana, oltre a D. Rea, M. Pomilio, D. Cara, G. Linguaglossa, M. Lunetta, G. Manacorda, Gian Battista Nazzaro, G. Panella, Nazario Pardini, Ugo Piscopo, G. Raboni, Enzo Rega, Carlangelo Mauro, Silvio Perrella, Annella Prisco, e molti altri.

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