“Ma a che serve ricordare?” di Stefano Vitale

Zona Poesia Libera è una rubrica speciale dedicata alle poesie degli amici poeti. Ringrazio Stefano Vitale, poeta di Palermo che vive e lavora a Torino, per la sua lirica “Ma a che serve ricordare?” tratta da Incerto confine, volumetto di poesie e illustrazioni realizzato assieme all’illustratrice Albertina Bollati (Edizioni Disegnodiverso, Paola Gribaudo, 2019). (Nell’immagine la copertina del libro)

Ma a che serve ricordare?

Ma a che serve ricordare?
La questione è sapere
esattamente cosa fare, adesso.
Così troviamo il tempo
per attraversare la strada
e comprare un mazzo di rose,
per la lampadina da cambiare
la lettera da spedire
la spazzatura da gettare.
Come vedi c’è sempre
qualcos’altro da fare
perché niente che ci rassomiglia
va lasciato andare

* * *

Per gentile concessione di Stefano Vitale, Albertina Bollati e Edizioni Disegnodiverso

NOTA BIOBIBLIOGRAFICA DEGLI AUTORI

Stefano Vitale
Poeta e critico letterario, ha pubblicato Double Face (Ed. Palais d’Hiver, 2003); Semplici Esseri (Manni, 2005); Le stagioni dell’istante (Joker, 2005); La traversata della notte (Joker, 2007); Il retro delle cose (Puntoacapo, 2012); Angeli (con disegni di Albertina Bollati, Edizioni Paola Gribaudo, 2013); ha curato (con Maria Antonietta Maccioccu) l’antologia Mal’amore no (SeNonOraQuando, 2015); La saggezza degli ubriachi (La Vita Felice, 2017).
È presente su numerose antologie, blog, siti. Sue poesie sono tradotte in inglese sul Journal of Italian Translation
(2019) e sul sito “Italian Poetry” (2018). È presente sull’”Atlante dei poeti” del portale “Griseldaonline” dell’Università di Bologna e sul sito “Italian Poetry”.

Albertina Bollati
Fotografa, disegnatrice, illustratrice di loghi, copertine, libri.Ha pubblicato Torino 2011, raccolta di fotografie in tricolore e illustrato le raccolte di poesia Palazzo di giustizia e umanità limitrofe di P. Berti e M. Napoli (Caramella Editrice, 2007); Angeli di Stefano Vitale (Edizioni Paola Gribaudo, 2013); l’antologia Mal’amore no (SeNonOraQuando, 2015); Pensieri sparsi di un psicoanalista di Daniela Gariglio (arabAFenice, 2017). Ha curato Oggi che il verde è così verde, scatti in bianco e nero di R. Balbo (2016) e ha partecipato al Festival della Scienza di Roma.

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