“La bellezza salverà il mondo”, editoriale di Luigi Giurdanella de “I Poeti dell’Ariete News”

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“La bellezza salverà il mondo”, titolo dell’editoriale di gennaio 2020 scritto da Luigi Giurdanella per il giornalino I Poeti dell’Ariete News. Gli incontri di letture del Gruppo di poesia I Poeti dell’Ariete si tengono ogni mese nel salone del Gran Caffè al Foro Foro Buonaparte, 67 – Milano – MM1 Cairoli. (Immagine di proprietà del blog Calcio alla Poesia)

Ogni gennaio porta con se l’augurio che qualcosa di nuovo accada e che qualcosa di vecchio si possa buttare via insieme all’anno che va. Quando con il primo mese, a cui siamo certi ne seguiranno altri 11, parte il nuovo anno, come non soffermarsi sul senso di questo passaggio rituale dal vecchio al nuovo? Riflettere per un momento per comprendere su chi si è stati fino ad ora, cosa e chi si vuole essere nel nuovo anno. L’anno nuovo porterà una vita nuova se siamo disposti a iniziare e sperimentare l’inatteso, l’inedito, scrutando le grandi onde della nostra esistenza con meno pregiudizi e più limpidezza, che è molto diverso dei superficiali buoni propositi. Ecco, il 2020 del XXI secolo, anno nuovissimo che non è mai stato vissuto prima, questa cifra così tonda mette un po’ di soggezione. Questo ci deve spronare ad affrontarlo senza pregiudizi con occhio chiaro e cuore puro; con saggezza, ironia e ,come è nella nostra indole, con tanta poesia! Nel 2019 ci siamo lasciati trascinare da tanto, troppa violenza e non solo verbale. In Italia lo stato d’animo dominante fotografato dal Censis è l’incertezza. Se consideriamo i terrificanti problemi ambientali: secondo le dichiarazioni rilasciate dalla NASA il 2019 è stato l’anno più caldo di ogni epoca; scorrendo le immagini che documentano il nostro pianeta agonizzante, è difficili essere ottimisti. Ma poi ci viene incontro l’immagine di Greta Thunberg che protesta per l’inquinamento, la deforestazione, il riscaldamento globale, e quanto altro che sta distruggendo l’ecosistema di cui anche l’uomo fa parte; guardando la figura di questa ragazzina esile e problematica, ma che con grande coraggio, forza, perseveranza e testardaggine non lesina accuse ai grandi della terra per i loro misfatti, si capisce che c’è ancora speranza, e la gente, per la prima volta, sembra prestarle ascolto. Faremmo un grosso torto a Greta, al pianeta e a noi stessi, se non ci decidessimo a cambiare stile di vita, sarebbe criminale continuare a ignorare i problemi ambientali. Sono così nati movimenti spontanei come quello di Greta Thumberg e ultimamente, da noi in Italia, quello delle “sardine”. Giovani che hanno saputo sottrarsi a certa tv becera, per battersi per un mondo più pulito, più sano, per l’ambiente, per una politica migliore. E così questo anno appena finito, ci ha mostrato decine di piazze in tutto il mondo piene di giovani: per difendere l’ambiente, per vedere garantito il diritto di parola, per biasimare, strattonare, scuotere una politica inetta, troppo vuota di contenuti. Queste ragazze e questi ragazzi sono sicuramente meglio di come li dipingono. Quanta passione ed entusiasmo mettono nelle loro battaglie, nel loro impegno. Ecco, oggi più che mai, il futuro sono i giovani e l’augurio che gli facciamo è quello di non arrendersi mai e noi dobbiamo ascoltarli con attenzione e umiltà. È vero che in tutte le generazioni anche se con diversa intensità, c’è un certo conflitto tra nuovo e vecchio. Il variare dell’età produce effetti contrastanti, ci costringe a fare i conti con le nostre ombre, affrontare la tipica coltre grigia che si materializza, accettarla come una componente della nostra vita a volte è dura, specialmente se legata all’oggettiva irrecuperabilità del tempo trascorso. Ma la saggezza dei capelli grigi ci deve far capire che non ci devono essere guerre generazionali perché dai problemi del mondo se ne esce insieme! Quello che possiamo fare, noi “diversamente giovani”, è insegnargli la bellezza dell’arte, della poesia, facendo capire che bellezza, arte e poesia hanno sempre avuto e sempre avranno un ruolo importante nelle loro e nostre esistenze. Voglio ribadire, quanto scrisse Dostoevskij: “La bellezza salverà il mondo” (“L’idiota”). Allora auguro a giovani e “diversamente giovani”, di avere sempre tempo per guardare le stelle; avere tempo per sperare, per amare nuovamente; auguro a noi tutti di avere tempo per scrivere poesie, tempo per una profonda connessione con la natura e tutta l’umanità: tempo per la vita! Buon 2020.

Luigi Giurdanella

Da: “I Poeti dell’Ariete News”, Anno 22, n° 154 gennaio 2020

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Per gentile concessione del Gruppo “I Poeti dell’Ariete”

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