“E-Iliade”, silloge digitale di Dario F. Pericolosi


Per la rubrica “Libero Libro si Libra”, presento “I miei ebook” di poesia e di narrativa pubblicati online su una nota piattaforma italiana operante nel settore dell’editoria elettronica. Il secondo che vado a presentare oggi è E-Iliade, silloge di poesie scritte nel 2000.
La data di pubblicazione: 14 febbraio 2020. E-Iliade è disponibile nelle più importanti librerie online.

PREFAZIONE

Con l’avvento di internet e del web, il mondo è cambiato radicalmente. L’uomo si trova, nel nuovo millennio, assediato dalle innovazioni tecnologiche esattamente come i Troiani nella difesa della loro città contro i Greci. Da questo ragionamento ho preso lo spunto per dare il titolo E-Iliade alla silloge di poesie scritte nell’arco di tutto il 2000.
Nel XXI secolo cresce la speranza che il mondo possa essere migliore di quello del Novecento, grazie anche alle scoperte scientifiche e tecnologiche. Ma non facciamoci troppe illusioni perché l’uomo ne deve fare tanta di strada per giungere a quell’equilibrio tra il bene e il male.
“La mia mente ha i connotati / di una rondine e non di un sistema operativo”, è un chiaro riferimento al ruolo del poeta con la sua naturale fantasia e volatilità in un mondo sempre più ingessato dagli algoritmi. “Penso che l’unica tecnologia che conosco / sia dentro il mio cuore”, una strofa che la dice tutta sul muscolo cardiaco che diventa l’ultima roccaforte dove rifugiarsi, come lo fu la città di Troia, baluardo estremo tra il vecchio e il nuovo, appunto i Greci invasori.
La componente femminile è una presenza importante nell’E-Iliade, “… il tuo sguardo di Andromeda / è uno sparo di luce”, come Elena contesa dai due eserciti in guerra nell’opera omerica. Ma anche Milano, la mia città, è una creatura femminile importante, “… ho dato la mia giovinezza a te Milano / o signora di mondana vita”.
In conclusione, la poesia “E-Iliade”, nel contesto della realtà virtuale, mette a fuoco il duello mortale tra due grandi guerrieri: Ettore e Achille, “… gemono, muoiono, vivono in preda / al loro monotono destino di eroi”.
Ed è proprio in un mondo che sembra un caotico videogame, il poeta diventa un eroe che cerca con le parole di infondere lentezza nelle piccole azioni quotidiane, ancora un fortino dell’umanità.

Dario F. Pericolosi

Di seguito la poesia “E-Iliade” tratta dalla silloge.

Nella realtà virtuale ho visto
Achille ed Ettore insieme,
navigano nello Stige
vanno a un raduno di eroi,
vanno, consultano l’home page
del Dio Marte,
si sfidano in un video game,
Achille ed Ettore gemono,
muoiono, vivono in preda
al loro monotono destino di eroi.

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