“Con la poesia è meglio”, editoriale di Luigi Giurdanella de I Poeti dell’Ariete News


“Con la poesia è meglio”, titolo dell’editoriale di maggio 2019 scritto da Luigi Giurdanella per il giornalino I Poeti dell’Ariete News. Gli incontri di letture del Gruppo di poesia I Poeti dell’Ariete si tengono ogni mese nel salone del Gran Caffè al Foro Foro Buonaparte, 67 – Milano – MM1 Cairoli. (L’immagine elaborata è di mia proprietà)

Nel movimento ora logico ora caotico delle nostre esistenze, dalle bassure della vita quotidiana, nei tempi sempre più indecifrabili che ci troviamo ad affrontare, se ci affidiamo alla poesia è meglio! La poesia come strumento di lettura del mondo; come un’arma di apertura all’esterno; come strumento di indagine psicologica, tende a legare gli essere umani alla loro storia. Poesia e arte sono elementi che ci permettono di esulare dalla banalità del quotidiano e di entrare nel mondo del fantastico, o se vogliamo dell’irrazionale, nel contempo, può sembrare illogico, sono strumenti attraverso i quali avvicinarsi meglio alla verità. La poesia ci consente di stare al mondo senza subirlo passivamente ma, per quanto possibile, comprendendolo e vivendolo attivamente, perché essa si nutre anche di vita, dell’esistenza, dei conflitti interiori, dei desideri inappagati. La poesia può essere la fonte di nuove idee che ci permettono di comunicare con le persone a un livello più profondo. Non solo, con la poesia si definisce in modo migliore il nostro rapporto con la vita e con noi stessi. Ciò oggi è importantissimo, se si pensa che l’uomo sta diventando sempre più freddo è razionale, legato al calcolo e alle tesi scientifiche e tecnologiche. Se ci si mette a ragionare razionalmente con freddezza, liberandosi dai sentimenti e dalle emozioni, quello che resta è un amaro disincanto, solo una visione mercantile e consumistica della vita, di cui la ragione contemporanea è imbevuta. Di fronte a questa dura realtà, con la situazione di crisi in cui viviamo, nessuno trascorre l’esistenza del tutto priva di timori e spesso anche di tremori, per questo molte sono le domande esistenziali che ci poniamo: ci si chiede spesso come affrontare le difficoltà che giorno dopo giorno ci si presentano, se esiste un qualcosa che ci possa facilitare il compito, e qui subentra la poesia. Il poeta vede sempre l’essere umano in rapporto positivo con il mondo, ed è consapevole che solo l’uomo può salvare se stesso, e allora per molti la poesia è diventata un’esigenza interiore. A questo punto per non creare malintesi o aspettative improbabili, bisogna fare delle precisazioni. Senza riproporre le domande vetuste come: cos’è la poesia e chi è il poeta, che fino ad d’oggi non hanno trovato risposte definitive, ma almeno dare delle indicazioni. Penso che la poesia derivi da una predisposizione originaria dell’anima, da un ritmo interiore: è come se fosse lei a concederci le sue grazie e spesso salvarci da questo mare di stupidità umana che ci circonda e dentro cui a volte sentiamo di affogare. Pertanto la poesia non si può imparare come la matematica o la scienza, è qualcosa che nasce all’improvviso, come una scintilla che scaturisce dal fuoco e invade la mente, certo è necessaria una assidua frequentazione e una grande passione, perché come recita un antico detto: la poesia non cerca estimatori ma vuole amanti ! Se non c’è amore, passione, sentimento, non si può chiamare poesia; si può chiamare in altro modo, come istruzione, sapere, erudizione, cultura, ma non poesia; la poesia non è il risultato di un processo razionale ma è sempre al di là del ragionamento, è lasciarsi compenetrare dalle forze subliminali della vita. Quando la poesia appare nella mente ci si sente di partecipare a un processo stupefacente: è fare esperienza di bellezza. Se la poesia è con noi la prospettiva cambia: senza cessare di vedere la realtà, si intravede anche la ragionevolezza del mondo; senza cessare di vedere la disperazione si intravede anche la speranza che dà vigore. La poesia ci consente di stare al mondo senza subirlo passivamente ma, per quanto possibile, comprenderlo e viverlo. Allora, essere poeta per dire sì ai diritti dell’uomo, alla libertà, a una società più giusta libera da ogni tirannia. Nulla può esistere in questo mondo senza amore, senza libertà, senza anima e senza poesia. Come dice Italo Calvino: “la poesia è l’arte di far entrare il mare in un bicchiere”! Ecco perché, come dicevo all’inizio, con la poesia è meglio!

Luigi Giurdanella

Da: “I Poeti dell’Ariete News”, n° 149 maggio 2019

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Per gentile concessione del Gruppo “I Poeti dell’Ariete”

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